Temi

  • Alexander Holzner
    Macelleria Holzner
    Lana

    Per molti prodotti siamo riusciti a rinunciare totalmente agli additivi chimici. In particolare, vendiamo con grande successo il nostro speck senza sale nitrato e altri prodotti bio premiati. In un settore così sensibile come quello dell'alimentazione sono più che mai richiesti cicli produttivi controllabili e distanze di trasporto brevi.

  • Bobo Widmann
    Ca' de Bezzi
    Bolzano

    Realizzare una birra con materie prime dell'Alto Adige ora ci è riuscito. Per poter utilizzare anche la definizione Prodotto di qualità sudtirolese abbiamo avuto l’opportunità di avvalerci di un'ampia rete di contatti che ci hanno effettivamente sostenuto. Con la nostra birra Kranewitten la cultura altoatesina della birra torna a vivere. E stiamo lavorando già a nuove birre speciali da materie prime altoatesine!

È il contenuto che conta

Nella scelta delle materie prime adeguate giocano un ruolo molto importante soprattutto gli aspetti della disponibilità e del prezzo, anche se molte aziende fanno riferimento anche alla cosiddetta regionalità. Anche il tema clean labelling, cioè la rinuncia a determinati ingredienti, è una scelta sempre più ambita nella selezione delle corrette materie prime.

Attenzione con ricette particolarmente innovative e nuove: è il caso di informarsi sempre in anticipo, se le materie prime che si vogliono utilizzare sono ammesse come ingrediente alimentare anche all'interno dell'Unione europea.

Ulteriori informazioni sui novel foodcioè i nuovi alimenti o i nuovi ingredienti alimentari– trovate su questa pagina in basso.

Contatti

Julia Verdorfer IDM Alto Adige
Ecosystem Food
Tel. +39 0471 094 236
julia.verdorfer@idm-suedtirol.com
Download del contatto
Michael Eisendle Südtiroler Bauernbund
Reparto innovazione & energia
Tel. +39 0471 999418
michael.eisendle@sbb.it
Download del contatto

Novel Food

La presenza di ingredienti particolari o nuovi può essere determinante nell’acquisto di un prodotto. Prima di procedere concretamente allo sviluppo di un prodotto si dovrebbe peraltro verificare se il nuovo ingrediente è già noto come alimento e se è ammesso all’interno dell’UE.

Nel caso ad esempio della stevia, pianta già conosciuta in altri continenti, si è dovuto attendere a lungo prima che ne venisse approvato l’utilizzo come dolcificante sotto forma di glicoside nell’UE. Attualmente si discute invece sull’introduzione di farine ottenute da insetti.

Sono considerati nuovi quegli alimenti e quegli ingredienti alimentari che non sono stati utilizzati a scopo alimentare umano all’interno dell’UE in quantità significativa prima del 15 maggio 1997 (data dell’entrata in vigore della direttiva sui nuovi prodotti e ingredienti alimentari/novel food).

Essi devono essere sottoposti ad una valutazione di sicurezza univoca prima di poter essere immessi sul mercato europeo e si possono suddividere nelle seguenti categorie:

  • alimenti con struttura molecolare primaria nuova o opportunamente modificata (ad es. sostituti dei grassi, sintetici e a contenuto calorico ridotto, come il Salatrim)
  • alimenti composti o ottenuti da microorganismi, funghi o alghe (ad es. l’olio di alga)
  • alimenti che contengono piante o parti di piante sconosciute in Europa o esotiche oppure ingredienti alimentari isolati da animali (ad es. succo di noni o fitosteroli in grado di abbassare il tasso di colesterolo nei grassi spalmabili).
  • alimenti prodotti con processi nuovi e non tradizionali, che implicano una modificazione della composizione o struttura (ad es. preparati di frutta pastorizzati con trattamento ad alta pressione).

Di norma non possono né essere ingannevoli, né rappresentare un rischio per il consumatore. Un ulteriore criterio è che sotto il profilo nutrizionale non si distinguano dagli alimenti e dagli ingredienti alimentari tradizionali e che quindi un loro consumo normale non comporti carenze a livello nutrizionale.

Agli alimenti modificati geneticamente, alle soluzioni di estrazione, così come agli aromi e agli additivi alimentari la direttiva non si applica, in quanto essi sono sottoposti a disposizioni normative specifiche.

Desiderate sapere se una materia prima o un prodotto è stato consumato in quantità significative prima del 1997? Seguite il nostro albero decisionale o le nostre indicazioni per la Sua ricerca.

Contatti

Ben Schneider IDM Alto Adige
Coordinator Ecosystem Food
Tel. +39 0471 094 243
ben.schneider@idm-suedtirol.com
Download del contatto

Albero decisionale "consumato in quantità signicativa"

Le nostre indicazioni per la Sua ricerca (tedesco)

Raccomandazione della Commissione (97/618/EG)

Informazioni sulle domande di ammissione trovate qui!

Informazioni sulle domande d‘approvazzazione trovate qui!